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NON SERVE AVERE CARISMA PER ESSERE UN LEADER

gennaio 17, 2017 by Federica Allegro Leave a Comment

Ebbene si, e se lo dice Seth Godin, allora è necessario credergli. Secondo questo genio indiscusso non è necessario avere carisma per essere un LEADER, ma al contrario, ciò che ti infonderà carisma sarà proprio la tua posizione di leadership.

Che? Cosa? Hai formulato bene la frase?

Si. E con questo non ti sto dicendo che per essere un Leader non è necessaria capacità alcuna. Non sto dicendo che potremmo piazzare topolino a capo di un governo e che questo necessariamente svolgerà un buon lavoro (e noi che viviamo in Italia ne sappiamo qualcosa 😉 ).

Per essere un Leader ci vogliono ben altre capacità, ma non è necessario che tu sia un gran oratore capace di indirizzare anche i più scettici. Tutto questo arriverà con il tempo.

 

Quindi di cosa ho bisogno per essere un Leader?

Bene, veniamo a noi e iniziamo a ragionare concretamente. A questo proposito mi rifaccio al concetto di Tribù elaborato da Seth Godin.

E’ necessario partire da un unico grande presupposto. L’essere umano per natura desidera la CONNESSIONE. Cerchiamo la connessione con ogni cosa. Con noi stessi, con la natura, ma sopratutto con le persone che ci circondano. Desideriamo sentirci parte di qualcosa di più grande di noi, perché noi non ci bastiamo, ed è giusto che sia così considerando che viviamo in un pianeta con 7.000.000 di persone che senso avrebbe condividere tutto solo con noi stessi?

 

Tutto ciò che sperimentiamo aumenta di valore se condiviso. La condivisione rende ciò che si riduce ad un’idea nella nostra mente, REALE. Come anche la felicità che ne traiamo dalla sua realizzazione. Perché alla fine si riduce tutto a questo giusto? Vogliamo essere felici.

“Happiness is only real when shared”

Into the wild

Una volta che riusciremo ad avere ben chiaro questo, il passo successivo sarà immediato. La connessione deve scaturire da un legame, una CAUSA COMUNE, quella forza che smuove e attiva, che rende partecipi e collaborativi, che porta a remare tutti in un’unica direzione, non perché qualcuno ci obbliga a farlo, ma perché è la nostra CONVINZIONE nei confronti della causa a farlo.

 

Ma cos’è questa causa comune? Questo passo di danza che appassiona tutti e porta ad essere tutti connessi e uniti e partecipi e a remare tutti nella stessa direzione?

 

L’IDEA. Il Leader è colui che ha un’idea. E con questo non voglio dire che devi inventare qualcosa. Siamo nel 2017 ed è già stato creato praticamente tutto. Quello che intendo è che devi smettere di guardare alla vita e al mondo in maniera convenzionale. Prendi coscienza che tutto ciò che sappiamo, il nostro modo di vivere e di pensare, non è altro che un’idea di qualcun altro. Una volta che avrai capito questo sarai davvero padrone di ciò che sei e potrai valutare quell’idea, farla tua oppure dire: NO, aspetta un attimo. IO NON SONO D’ACCORDO. E a quel punto potrai cercare te stesso un modo migliore di sviluppare quello che prima ti era stato ordinato di fare o essere. Potrai cercare un giustificativo a concetti che generalmente ci vengono impiantati peggio di un microchip e che spesso ci dimentichiamo di poter estirpare, semplicemente perché da tutta una vita siamo abituati così.

Il leader è colui che RICONOSCE, ANALIZZA E VALUTA liberandosi da ogni condizionamento ricevuto fino a quel momento.

Quindi ricapitoliamo: CONNESSIONE, CONVINZIONE, IDEA.

 

OK, ma come mettiamo insieme questi elementi? Non mi hai ancora spiegato come si diventa un Leader.

 

E’ vero. Ma prima era necessario che capissi questi concetti fondamentali. Ora posso spiegarti come sviluppare un’idea e trasformarla in una convinzione in grado di connettere migliaia di persone.

Perché non basta avere un’idea. Quante volte l’hai sentita questa frase? Beh è così. Tutti possiamo avere buone idee. Quindi tutti possiamo essere Leader? NO. Ma non temere, se hai avuto un’idea, sei già sulla buona strada, ma per riuscire a fare del tuo pensiero un’idea vincente dovrai metterci più impegno di così. Arriva la parte difficile. La PERSEVERANZA.

 

Ricorda che nulla si crea senza impegno, senza perseveranza e sopratutto senza passione, che poi sarà la forza motrice del tuo progetto, che ti stimolerà a non arrenderti, a metterci impegno e ad essere perseverante. Ricorda che potrai trasmettere la convinzione in ciò che fai solo se sarai tu per primo a credere nel tuo progetto, senza sé e senza ma. Devi correre il rischio tu per primo senza visualizzarlo come tale. Fa che il tuo progetto non preveda il fallimento e non fallirai, e anche se dovessi fallire sarà solo un’occasione per migliorarti.

“Il successo non è definitivo e l’insuccesso non è fatale.

L’unica cosa che conta davvero è il coraggio di continuare”

Winston Churchill

Dunque arrivati a questo punto abbiamo tutti gli elementi necessari:

Sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, abbiamo passione e convinzione a sufficienza per far appassionare qualcuno alla nostra causa, e ci crediamo più di tutti tanto da poter guidare il gruppo di persone che siamo riusciti a connettere attraverso il nostro progetto.

 

Se hai raggiunto questo significa che ti sei distinto. Hai dimostrato di avere una marcia in più. Ma per arrivare al tuo obbiettivo dovrai perseverare ulteriormente, impegnarti più di tutti e continuare a crederci anche quando gli altri vacilleranno.

 

 

E ricorda, per capire se sei sulla giusta strada ci sono 3 domande che il buon Seth Godin raccomanda di porsi:

  • Chi stai irritando? Perché se individui un’idea e decidi di non farla tua, ma di pensarla diversamente, sicuramente irriterai chi quell’idea l’ha creata e chi in quell’idea ci crede. Quindi se non stai irritando nessuno probabilmente la tua idea non è abbastanza innovativa. Ma non temere, quasi sicuramente finirai per irritare qualcuno, quello che ti dico è: non spaventarti per questo! Persevera, nonostante tutto e nonostante tutti (a meno che la tua idea non sia quella di creare un hotel spaziale per gatti, allora a quel punto fermati a riflettere eh) e raggiungi il tuo risultato.

 

  • Chi stai connettendo? Ricorda, avrai sempre bisogno di un team che ti supporti ma nessuno si batterà per il raggiungimento del tuo obbiettivo, solo perché glielo stai chiedendo. La tua “tribù” dovrà avere una motivazione che va oltre il raggiungimento in sé, dovrà sentire di far parte di qualcosa di più grande, dovrà essere connesso a te e agli altri componenti del gruppo, dovrà avere la sensazione di fare la differenza, e sta a te mettere tutti nella condizione di farla davvero!

“Great leaders inspire greatness in others”

Anonimo

  • Chi stai guidando? Non perdere mai di vista il tuo ruolo. Tu hai sfidato le convinzioni e hai dimostrato curiosità, hai costruito un’idea e ti impegni per la suo realizzazione. Sei tu che hai creato la connessione che ha portato delle persone a seguirti e a credere in ciò che tu hai costruito e ora dovrai essere tu a dirigere ciò che hai creato.Quindi concludiamo con una grande verità:

    Se i tuoi sogni non ti spaventano, sogna ancora più in grande!

    Un abbraccio,
    Fede

(fonte immagini: google immagini)

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Dicono di me

Lorenzo Olivieri
co founder Incitement Italy
Federica Allegro fondatrice di Live Your Personal Brand è riuscita benissimo a fare il punto di questo periodo di maturazione e trasformazione del movimento Incitement Italy grazie all'intervista in seguito dell'Incitement European Summit. E' stata super precisa e accurata nella scelta di domande e nella sua esposizione, oltre che una persona di grande umanità e professionalità.

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