• HOME
  • About me
  • Blog
  • Interviste
  • ARCHIVIO
    • Facebook
    • Instagram

Live Your Personal Brand

Marketers: la nuova generazione di imprenditori digitali

novembre 6, 2017 by Federica Allegro 3 Comments

Intervista a Dario Vignali

 

Ciao Dario, come si crea un sogno?

“Che domanda fortissima! Un sogno nasce da un’idea, è qualcosa di astratto, che trae origine da un’aspirazione: da qui l’importanza di ispirare.

La sfida sta nel fatto che il sogno di per sé vale poco: la differenza la fa trasformare il sogno in un progetto e il progetto in un risultato,quindi la pianificazione e l’esecuzione valgono più di qualsiasi altra cosa.”

Dario Vignali, 26 anni tra pochissimo, è uno degli influencer italiani leader nel campo del digital marketing. Business Developer, Entrepreneur e Digital Marketer, Dario riesce a farsi notare sin da giovanissimo con il suo blog Dariovignali.net dove condivide con il web metodi e strategie efficaci per creare, gestire e sfruttare al meglio il proprio blog. In pochissimo tempo diventa un punto di riferimento per tutti gli appassionati che trovano nei suoi articoli soluzioni, consigli e strategie per iniziare e far crescere il loro business sul web.

E’ così che Dario ha creato il suo sogno, muovendo i suoi primi passi all’età di 13 anni: da essere solo dietro allo schermo di un pc a tentare di mostrare sé stesso, alla creazione della Marketers Family, come lui ama definirla.

Ma chi sono i Marketers? E cos’è la Marketers Family?

Il Marketer è un imprenditore digitale. Se lavori con il web, se puoi scegliere di lavorare da casa o in spiaggia alle Bahamas, se ami profondamente ciò che fai tanto da non sentire il peso di quei giorni in cui saresti capace di passare 18 ore della tua giornata davanti a un pc solo per concludere il tuo progetto, allora sei un Marketer anche tu.

Poi c’è la Marketers Family: un movimento, o più semplicemente una società con una vision ben definita. Un business innovativo, gestito con tutta la passione e l’amicizia che scaturisce dalle persone che lo compongono.

Partendo da sinistra Vittorio Civinini, Riccardo Suardi, Luca Cresi Ferrari, Dario Vignali, Dave Gamba, Fabrizio F., e glorioso seduto nel mezzo l’insostituibile video maker Paolo Bacchi

Ormai lo sappiamo: e qui cito il Sergente Welsh dicendo “In questo mondo un uomo da solo non è niente”.

Ebbene è così, e per quanto Dario sia riuscito a ottenere risultati pazzeschi sfornando gratuitamente, uno dopo l’altro  contenuti di grandissimo valore, i fattori principali che determinano il successo di un grande progetto, sono la collaborazione e lo spirito di co-creazione.

Confrontarsi per condividere idee e progetti, esprimere le potenzialità di ognuno, capire quali siano i reali bisogni della loro community, dei loro clienti, facendolo nel modo più scontato: ascoltandoli.

Voglio aggiungere che il team Marketers non si limita a questo, per Dario creare valore non significa solo vendere, ma creare un’esperienza: l’esperienza Marketers. Chi fa parte della sua community, questo lo sa bene, il materiale che viene ogni giorno fornito gratuitamente all’interno della community facebook è innumerevole.

L’impegno a favorire il networking tra questa nuova generazione di nomad worker trova la sua espressione nei Marketers Meetup, eventi organizzati con il fine di promuovere la conoscenza tra le persone, e perché no, favorire la nascita di  nuove collaborazioni.

In fondo Marketers nasce così: dal networking, dall’incontro tra Dario e Luca.

Ma chi è Luca?

Luca Cresi Ferrari è co-fondatore e project Manager di tutto ciò che riguarda la strategia, l’organizzazione e la gestione delle persone in Marketers.

Un movimento che oggi conta quasi 50 persone è nato poco più di due anni fa da una visione, che Luca e Dario hanno inseguito fino a creare una community di 24.000 iscritti, (più che raddoppiati solo nell’ultimo anno).

Ad oggi collaborano con aziende importanti come Lancome, Coca Cola, Land Rover, Vanity Far, Mediaset e potrei continuare. Dalla piccola media impresa al brand internazionale le soluzioni strategiche da loro proposte sono sempre più ricercate.

Ma torniamo ad ascoltare Dario.

Tu come hai creato il tuo sogno?

“Io non sono nato con l’idea di fare ciò che ho fatto, è stata una transizione, un svilupparsi di nuove idee. Uno degli errori più comuni che si fanno osservando i percorsi di chi ha raggiunto un determinato risultato è pensare che sia stato deciso tutto prima, che siano state pianificate scelte dettate da bisogni e necessità. In parte è anche questo, ma il più delle volte le scelte si prendono inconsapevolmente, spinti più che altro da fattori esterni.

C’è qualcosa che ti porta in una determinata direzione e che non controlliamo.

 Il nostro ego spesso prende il sopravvento e guardandoci indietro ci sentiamo fieri per aver fatto determinate scelte perché ora riusciamo ad unire i puntini, ma spesso i grandi risultati li otteniamo perché siamo esposti a dei contesti in grado di ispirarci e portarci a fare la cosa giusta.

Io ho capito cosa avevo fatto, dopo averlo fatto. La consapevolezza di ciò che hai fatto ti aiuta ad accrescere la consapevolezza di quello che puoi fare: una volta che costruisci il potenziale, anche se è un gran caos, hai tutto ciò che ti serve per creare ordine.

Abbiamo costruito Marketers e a quel punto potevamo lanciare dei progetti, perché sai che hai le persone che ti guidano, ti spiegano di cosa hanno bisogno e in un ambito imprenditoriale, sulla base del bisogno altrui, puoi costruire un business.”

E qui mi è impossibile non parlare della Marketers Academy!

Il mondo digital necessità di una strategia mirata ad ogni contesto, e per ogni strategia abbiamo bisogno di un esperto.

“Delegare è un’arte” si dice così no?

E un grande leader deve saperlo fare, deve essere in grado di mettersi da parte quando serve, e Dario questo lo fa senza alcun problema. E’ in quest’ottica che il team Marketers inizia a farsi numeroso.

Le prime collaborazioni hanno prodotto corsi mirati alla crescita del proprio posizionamento su Instagram con Vittorio Civinini , Stefano Mongardi e Renato di Gioia.

Dario ha fatto tesoro anche degli amici di sempre, quelli che conosci sin da quando sei piccolo, come Andrea Bottoni, esperto di affiliazioni e Facebook Ads. Andrea è un punto di riferimento importante quando si parla di affiliate marketing. Co-creatore insieme a Dario e Francesco Agostinis, di una delle guide più complete che esistano dedicata alle strategie di Facebook Advertising.

Dario Vignali, Luca Mastella e Andrea Bottoni al lavoro a Barcellona

E per non farsi scappare nessun talento in circolazione è entrato a far parte del team Marketers anche Luca Mastella, un growth Hacker pronto a mostrarvi ogni segreto e strategia per un networking di successo, ma non solo, Luca e Dario hanno da pochi giorni lanciato l’ultimo corso sfornato dalla Marketers Academy: Funnel Secret.

Il team Marketers continua anche dietro le quinte con Paolo Bacchi, il talentuoso videomaker al fianco di Dario da sempre, e Gabriele Fiorani, community manager, detto anche maestro Yoda, per l’arduo compito di formare i moderatori, i jedi appunto.

Tanti corsi, consigli e strategie per il tuo business, ma Marketers non è solo questo.

Quindi mi sono chiesta: qual è il vero valore di questo movimento? Perché questa community ha più che raddoppiato i suoi membri in meno di un anno? Cosa determina il suo successo?

Dario, sei partito da un blog e sei riuscito ad ottenere un grandissimo seguito: cosa porta le persone a seguirti? Perché sei così d’ispirazione?

“Il blogger nasce e vive del contenuto, ma molti rimangono tali perché non condiscono ciò che fanno con la loro identità, questo è il fattore differenziale fondamentale.

Quello che porta le persone a rimanere colpite quando si interessano a te è questo sharing di vision, se così vogliamo chiamarla. Se c’è una condivisione di percorso e di valori le persone saranno interessate a seguirti. Oggi il contenuto non basta più, quello che funziona è documentare la propria storia, il proprio percorso, dove il contenuto rimane necessario e fondamentale, ma non è più lui il protagonista, è un allegato a ciò che racconti.”

Ti viene mai da pensare di proporre uno stile di vita utopistico per la maggior parte delle persone? Non tutti riescono a “viaggiare per il mondo, guadagnare con le proprie passioni e vivere alla grande”, eppure spinti dagli ideali e dal prototipo di vita che promuovete tanti ci tentano finendo solo per gettare tempo e soldi in un obiettivo che finisce per diventare irrealizzabile.

“Questa è la sfida per eccellenza di qualsiasi formatore in qualsiasi disciplina. Quando provi a formare qualcuno, per esempio tenendo un corso, ci sarà un 100% che partecipa, un 70% che ti ascolta, un 50% che prende appunti. Tra questi solo un 30% una volta tornato a casa proverà realmente a mettere in pratica ciò che hai detto, di cui un 20% che si schianterà contro un muro e mollerà, e un 10% che otterrà dei risultati. Tra questi alcuni probabilmente prenderanno strade completamente diverse, ma avranno avuto un incentivo per iniziare. Alla fine solo un 5% ce la farà. E’ un processo che bisogna mettere in conto. Noi cerchiamo di rendere e dare il massimo per fornire più strumenti, idee e competenze possibili. 

Sta nella responsabilità di ognuno di noi riuscire a costruire quello che è il proprio percorso in base alle proprie competenze, ai propri strumenti e alla propria vision, soprattutto con la resilienza, che è quella skill che ti porta al risultato.

Io lo dico sempre: ho iniziato da ragazzino, il primo blog l’ho aperto a 13 anni ed è stato il mio essere così appassionato a portarmi a lavorare più degli altri. Mi rifaccio alla teoria di Malcolm Gladwell: se lavori per 10.000 ore ad un singolo argomento entri a far parte di quell’1% di persone nel mondo che eccellono in quello specifico argomento. Non ci arriverai mai a quelle 10.000 ore se non provi passione per quello che fai, non riuscirai a svegliarti ogni mattina puntando all’eccellenza, e quindi raggiungere i risultati di cui io parlo. Per questo motivo credo sia fondamentale parlare di passione e di coraggio, dell’umanità che sta dietro alla realizzazione, seppur io sia un uomo di marketing e insegno cose che per certi aspetti sono del tutto tecniche.

Non ci si può proporre di insegnare questo, non puoi impararlo perché qualcuno ti consiglia di farlo. E’ un cambiamento che avviene dentro di noi, in solitudine. E’ quel momento in cui improvvisamente capisci che c’è qualcosa di più, e in quel momento ti si accende il fuoco della passione, che ti porta a studiare di più, lavorare di più. Questo non avviene in tutti.”

Dario Vignali e Vittorio Civinini in occasione dello speech tenuto al Mashable Social Media Day lo scorso 21 Ottobre

Il fuoco della passione, ecco cosa fa la differenza. E’ questo che ha determinato il successo di questo progetto. Immaginate 50 persone con questa caratteristica in confronto tra loro. Riuscite a visualizzarlo? Un team di persone appassionate, creative, impegnate in ciò che fanno con testa, anima e corpo, ognuno con un ruolo determinante, tanto che mi dispiace non riuscire a citarli tutti. Persone con competenze diverse ma un unico focus: il digital.

E forse ciò che rende questo team così sorprendente è proprio la versatilità delle loro competenze. Ci troviamo di fronte ad un nuovo modo di intendere il lavoro e le competenze necessarie a svolgerlo. Ci stiamo allontanando sempre di più dal concetto di professione univoca. Ho voluto chiedere anche questo a Dario:

Parlando di professioni: esistono ancora? O meglio, esistono ancora le professioni con specializzazioni univoche così come le abbiamo conosciute fino ad ora?

“Ok, la competenza standard è una competenza specifica. Partiamo dal presupposto che tutto ciò che è standardizzabile è automatizzabile e questo automaticamente diminuisce il valore delle persone che lo sanno fare. L’unicità di questi nuovi percorsi professionali sta proprio nel mix di competenze, che porta ad avere una qualifica che è difficilmente replicabile, oltre a portare risultati straordinari in ambito business. L’innovazione è questa: attrarre in un unico business diversi modelli che arrivano da business o argomenti diversi.”

Un punto di vista sicuramente utile se vogliamo dare uno sguardo più concreto a quelle che saranno le professioni del futuro.

Ma ora entriamo un pò nel personale, scopriamo qualcosa in più su cosa Dario intende per fallimento, quali sono i suoi consigli per chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale, e se il suo sogno l’ha reso effettivamente libero e felice.

Il tuo più grande fallimento?

“Ho fallito per 8 anni, prima di trovare la strada giusta. Continuavo ad aprire e chiudere blog, perché non ero poi così interessato all’argomento o perché vedevo che non avevano presa, ma continuavo a provare perché ero determinato a voler creare qualcosa, a vedere un audience che si creava attorno a un’idea. Mi dava una soddisfazione grandissima anche in mancanza di un risultato economico. In termini di business questo è un fallimento: se lanci un blog e lo chiudi senza successo questo è un fallimento, ma in realtà è semplicemente qualcosa che fa parte di un percorso e per me è stato così.”

Cosa diresti a chi vorrebbe intraprendere un percorso imprenditoriale?

“Contrariamente a ciò che si può pensare la sfida più grande non è quella legata alle opportunità, qualunque persona intelligente è in grado di riconoscerle. Gli ostacoli di questo percorso sono due e li riscontriamo in due fasi importantissime: prima di incominciare e dopo aver messo in moto il nostro progetto.

La prima sfida sorge nel momento in cui scopri il potenziale, quando ti senti quasi sopraffatto dalle possibilità perché ti rendi conto di tutto quello che puoi fare, e fondamentalmente non sai dove sbattere la stessa. Hai gli strumenti, hai l’obbiettivo ma non sai come muoverti per arrivarci. Per superare questa fase entrano in gioco competenze che non sono tecniche ma iniziamo a parlare di vision, di modo in cui decidi di affrontare la vita. In questa fase di aspirazione l’errore che fanno tutti è quello di voler saltare le tappe, ma oltre a non essere possibile, godere del percorso è importante, perché è proprio in questo momento che capiamo la nostra direzione.

Si può partire aprendo un blog ma non è detto che il nostro successo sarà collegato ad esso, magari sarà solo un mezzo che ci consentirà di acquisire competenze e conoscere persone che in un’ottica generale ci porteranno a sfruttare un altro tipo di situazione, e il blog sarà stato solo l’innesco del nostro successo.

Qualsiasi cosa scegli di fare, scegline una e iniziala, mettiti in moto. L’azione porta alla reazione e ti consente di identificare qual è la scelta giusta per la tua vita. Tra dieci anni ti guarderai indietro, unirai i puntini, e ti renderai conto che il tuo successo è stato tutto frutto del “fare” senza pensarci troppo. E’ il partire che ti da la vision, non aspettare di ottenere la giusta pianificazione.

L’altra importante sfida è legata alla tua capacità di essere resiliente per te stesso. Devi credere fermamente in te e nel tuo progetto, senza permettere che fattori esterni ti condizionino o ti portino a mollare. Questa parte è forse quella più difficile. Quando si inizia un percorso prima di ottenere risultati seri passa del tempo, e in questo momento l’unica cosa che conta davvero è avere le palle, dimostrare autodisciplina.

Essere geni o capaci non basta, devi essere in grado di continuare a studiare, di analizzare il tuo percorso ed essere anche in grado di capire se magari stai sbagliando qualcosa, essere pronto a rivederla per migliorare senza rimanere innamorato dell’idea che ti sei fatto.”

Dario e Luca al lavoro per Lancome

Essere un imprenditore digitale ti porta ad avere tanti vantaggi: nessun capo, nessun ufficio, ma tu ti senti davvero libero?

“Non sarai mai totalmente libero, ci sarà sempre un 20-30% di cose che non ami fare ma che devi fare. E anche quando fai qualcosa per passione, dopo tanti anni che la fai sei messo alla prova dalla passione stessa, perché sai di avere obblighi morali ma anche economici legati ad essa. A volte addirittura ti ritrovi a chiederti se nella vita avresti potuto fare altro, e li sta a te riuscire a focalizzare questa sensazione nel tuo progetto e trarne una rinnovata emozione. Per me essere libero molto semplicemente è svegliarmi la mattina e poter fare quello che amo fare: questo lo faccio.”

Quindi puoi dire di essere felice?

“Essere libero non significa essere felice e essere felice non significa essere libero. La libertà la ottieni con i risultati, anche se non è totale, ma anche questo è positivo, perché se per esempio viaggiassi sempre senza lavorare, lavorare mi mancherebbe e non mi sentirei completo. La felicità è un percorso completamente diverso, molto più personale che si basa su valori diversi. Io sì, sono felice, magari non tutti giorni. Sono per lo più felice, e questo è importante!”

Dario è la dimostrazione che costruire il proprio sogno è possibile, che è necessario partire dalla propria passione e metterci tanta voglia di fare, e soprattutto FARE. Quando poi tutta questa passione e competenza si ritrova in un intraprendente team di sognatori si ottengono risultati incredibili.

Abbiamo davanti una nuova generazione di imprenditori digitali, e questo è solo l’inizio. E tu?

Vuoi farne parte?

La Marketers Family al completo! In questa foto distinguiamo l’esperto di Snapchat ed Instagram Stefano Mongardi. Vediamo se indovinate chi è!

“La fortuna è ciò che accade quando la preparazione incontra l’opportunità”.
Seneca

Fb-Button
  • Roberto Cooper Bortolussi

    Bellissima intervista 🙂 Ho trovato ottime sia le domande che le risposte

    • Federica Allegro

      Grazie mille Roberto! 🙂

  • fabio ciabattini

    anche se in ritardo, brava

Dicono di me

Simone Roveda
founder winerylovers
Quando ho conosciuto Federica non sapevo chi fosse ma sono stato travolto dalla sua solarità! Sorride sempre e trova la positività in ogni situazione, anche in quelle più difficili. Con lei mi confronto molto, è disponibilissima, e riesce a tirar fuori il meglio di me nei momenti più difficili. Ci sono persone che scelgono cosa fare della propria vita e poi c'è Federica che è stata scelta per fare ciò che le riesce meglio. Aiuta le persone a tirare fuori il meglio di sé, a non arrendersi mai, a realizzare i propri sogni!

Follow me on Facebook!

Follow me on Instagram!

Load More
Something is wrong. Response takes too long or there is JS error. Press Ctrl+Shift+J or Cmd+Shift+J on a Mac.

© 2026 · Pretty Creative WordPress Theme by, Pretty Darn Cute Design

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok